Prende vita a ravenna
“Ravenna –
HACK THE CITY

Il primo Hackathon digitale per tutti i giocatori e tutte le giocatrici.

Stiamo cercando cittadine e cittadini appassionati di giochi, di storie, di racconti e narrazioni che vogliano mettersi in gioco per partecipare al Concorso di Idee “HACK THE CITY”

Stiamo cercando te!

Il contesto

In Italia il Game Designer è un lavoro enormemente sottovalutato: pochi sanno in cosa consista e cosa implichi concretamente essere un ideatore di giochi. Sappiamo però che in Italia si gioca, e molto. Il mercato del gioco e del videogioco è in costante crescita: quando una volta giocavano solo bambin* e ragazz* oggi il gioco è diventato infra-generazionale, di fatto intrattenimento culturale, sociale e diversificato. Creare un gioco è una cosa seria, complessa: i costi produttivi sono diventati enormi e sono richieste vere e proprie aziende strutturate, con competenze diverse ed enormemente qualificate. Così nell’universo del videogioco esistono molte figure professionali ma anche livelli di sviluppo ludico più contenuti, solitamente definiti “indie”, dove pochi professionisti si uniscono per creare prodotti più “limitati” ma comunque in grado di suscitare un buon interesse da parte del mercato: prodotti dove il design, l’idea, riesce a superare le difficoltà tecniche ed a fornire comunque un’esperienza per i giocatori con costi di sviluppo sostanzialmente limitati.

Guarda il video di presentazione di Hack The City:

È sull’idea che sta alla base del videogioco che vogliamo aprire questa Call, sulla definizione della prima idea.

Che tipo di gioco ti immagini? Ci sarà una trama al centro? Sarà una trama dinamica, variabile? È un progetto i cui costi possono essere limitati?

Immaginalo e raccontalo:

Come costruiresti una narrazione che racconti la storia e i tesori di Ravenna?

Ricorda però: deve essere concretamente sviluppabile come progetto “indie”, dai costi presenti e concreti, ma contenuti, realizzabili con un investimento sostanzialmente limitato e deve essere ambientato a Ravenna.

Nessun altro vincolo è imposto, né legato all’epoca, né legato alla tipologia di gioco.

Partecipare al concorso

Come partecipare al concorso di Idee?

Partecipare è molto semplice: metti su carta la tua idea, in un formato di testo. Puoi citare esempi espliciti di giochi o altri “media” presenti sul mercato come spunto o per illustrare al meglio le dinamiche o i passaggi narrativi che immagini. L’obiettivo è farci capire il più possibile l’idea, convincendoci della sua originalità e validità. Puoi inviare: testo, un piccolo video, un audio, disegni. Non vogliamo un gioco completo, vogliamo capire in modo chiaro cosa ti/vi state immaginando.

Premi

Le tre idee migliori secondo una giuria di esperti del gioco locali e nazionali avranno l’accesso ad una seconda fase dove, insieme a personale tecnico, potrai focalizzare al meglio l’idea per preparare una demo. Potrai prendere parte a due workshop professionalizzanti sullo storytelling e game design a cura di Fabio Viola, che ti vedranno attivamente coinvolti nel mese di settembre.

L’idea migliore vedrà chi l’ha sviluppata diventare Game Designer!

L’idea sarà la base per creare dei gruppi di lavoro, dei team che saranno impegnati 36 ore (almeno) nello sviluppare l’idea durante il Primo Game Hackathon di Ravenna che si terrà dopo l’estate (anche i game designer vanno in vacanza!!) 

Le idee finaliste verranno presentate pubblicamente all’interno della cornice dei Laboratori Aperti in occasioni di grande visibilità online (e speriamo anche offline) e verranno ascoltate dall’amministrazione di Ravenna per approfondire la sostenibilità e la fattibilità.

 

Compila il form per la candidatura

Tempi

Avrai tempo fino al 15 luglio per presentare la tua idea!

Non perdere altro tempo, prendi carta e penna, pc e tavoletta grafica, macchina fotografica o pennello, l’importante è che ci racconti la tua idea!

Criteri di valutazione

E

Originalità

Con questa voce vogliamo premiare l’idea e/o la capacità di rielaborare concetti già visti.

E

Narrazione

Quanto la storia è coinvolgente, originale, intrigante, stimolante. Vengono valutati i vari elementi di una narrazione di successo.

E

Tecnica

Le dinamiche ludiche vere e proprie: che tipo di gioco sarà. Quanto le caratteristiche del gioco sono pensate, studiate e divertenti.

E

Pratica

Vincolo pratico di realizzazione legato ad una ipotesi di budget, ad eventuali necessità specifiche operative, al target di riferimento del gioco.

Il giudizio del nucleo di valutazione è insindacabile. I risultati della selezione saranno comunicati tramite mail a tutti i progetti presentati dal entro il mese di Agosto 2021.
Saranno accettate esclusivamente domande pervenute tramite l’apposito form ed entro i termini previsti dal presente regolamento.

Come funziona

Fasi

Per la prima fase la partecipazione è libera. Chiunque voglia partecipare può candidare qui la sua idea. Non ci sono vincoli specifici, ma sottolineiamo che non è necessario in questa nella fase sviluppare interamente tutta la linea narrativa, le opzioni, le variabili. È fondamentale invece che si comprenda la visione e le dinamiche ludiche del gioco. Nella fase successiva sei invece protagonista di un Hackaton di 36 ORE, dove sarai affiancato da professionisti che ti aiuteranno a migliorare l’idea originale per giungere alla presentazione.

TEMPI E CRITERI DI VALUTAZIONE

La fase successiva invece vi vede protagonisti in un Hackaton di 36 ORE, dove sarete affiancati da persone di supporto – volontari e professionisti – che vi aiuteranno a migliorare l’idea originale per giungere alla presentazione. Ma attenzione! L’idea è Vostra e sarete Voi a decidere cosa presentare per la selezione finale.

Approfondimenti

Chi è Fabio Viola?

Fabio Viola è un game designer. Durante gli studi universitari fonda la sua prima start up con alcuni coetanei conosciuti nei forum di videogiochi e, ben presto, inizia a lavorare per alcune multinazionali dell’intrattenimento come: Electronic Arts Mobile, Vivendi Games, Namco Digital, ecc. Ha lavorato anche per le versioni digitali di produzione iconiche come: SimCity, The Sims e Pac-Man. Nel 2011, pubblica il suo primo libro Gamification – I videogiochi nella Vita Quotidiana e, nel 2017, il suo secondo saggio L’arte del coinvolgimento.
Docente di
game design in diverse università italiane, è conosciuto nell’ambito museale per il videogioco Father and Son, primo videogame prodotto dalla sua associazione TuoMuseo per il MANN – Museo Archeologico di Napoli.

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