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Durante la Notte per Dante il Laboratorio Aperto di Ravenna presenta i quattro progetti resident che hanno vinto il bando “Coworker 2020” e che usufruiranno dello spazio coworking presso la sede del MAR– Museo d’Arte di Ravenna, per la durata di dodici mesi.

L’appuntamento con i progetti vincitori è per sabato 17 ottobre alle ore 17.00 presso Palazzo Rasponi, momento che coincide anche con la presentazione della webserie My Ravenna alla quale il Laboratorio Aperto ha partecipato come membro della giuria selezionatrice.

La call del bando “Coworker 2020” era rivolta a professionisti, imprenditori, studenti e startup interessati a co-progettare e sviluppare nuove soluzioni nelle aree strategiche di Realtà Aumentata/Realtà-Virtuale per la cultura e il territorio e Industrie Culturali e Creative.

I PROGETTI VINCITORI

I quattro progetti che si sono aggiudicati il bando sono:

Cultural Heritage 360, realtà che nasce nel 2019 dall’iniziativa di alcuni ricercatori dell’Università di Bologna con lo scopo principale di costituire un hub per giovani laureati che intendano completare la loro formazione con tirocini, corsi, workshop, summer/winter school e laboratori, o mettere a frutto il loro bagaglio conoscitivo diventando formatori, docenti o sperimentando le nozioni teoriche apprese durante gli studi.

Obiettivo principale dell’associazione è costituire un ponte tra Università e occupazione nel campo del patrimonio culturale e della cultura puntando sulla collaborazione con gli attori principali del territorio: Università, Fondazioni, spazi di collaborazione, offrendo organizzazione e know-how, ambienti e attrezzature che spesso i giovani laureati faticano a trovare fuori dall’Università.

KEEP ART FORƎ!VER è il progetto di due libere professioniste che hanno conseguito il Master internazionale in Science  for the Conservation and Restoration of Cultural Heritage, formandosi come Conservation  Scientist, che si sono presentate con un progetto unico d’impresa nell’ambito dei beni artistici.

L’obiettivo è quello di portare la diagnostica per l’arte all’esterno dell’ambito universitario, creando sinergie tra le varie figure professionali. Il progetto nasce dall’idea di valorizzare la città di Ravenna e la sua storia, ma soprattutto i monumenti che sono conosciuti in tutto il mondo.

Impresa Monumenti di Ravenna stampati in 3D

Il vincitore del bando ha creato, tramite la tecnologia della stampa 3D, la Basilica di San Vitale in miniatura com’era in origine, e suo obiettivo è quello di approfondire lo studio e la realizzazione di altri monumenti della città.

Tramite un percorso didattico ci sarebbe altresì la possibilità per i non vedenti di poter toccare con mano la Basilica di San Vitale, creando in loro uno stimolo sensoriale unico nel suo genere. Grazie alla sua componibilità, infatti, si può dividere la struttura in più parti e ricostruirla come una sorta di puzzle.

Queste miniature 3D sono una versione moderna ed ecologica della storia di Ravenna e possono essere esposte nei musei e gallerie della città, dando ai visitatori la possibilità di vedere in maniera immediata tutte le trasformazioni che hanno subito dalle origini sino ai giorni nostri.

SPAZIO X

Il progetto vuole essere un punto di riferimento sul territorio, un luogo in cui le idee e la creatività prendono forma e si concretizzano attraverso le moderne tecnologie, in esperienze immersive come la realtà virtuale e aumentata, i video 360 stereoscopici, le piattaforme gaming 360 interattive, fino ai video mapping e all’uso dei display olografici, e si rivolge a istituzioni pubbliche, imprese, musei e centri culturali, scuole ed enti di formazione, associazioni, produzioni cinematografiche, singoli professionisti.

L’utilizzo di queste nuove tecnologie permette di veicolare in maniera più attrattiva non solo un prodotto ma anche un territorio, diventando un volano per il turismo e il marketing territoriale

Spazio X vuole essere un punto di incontro tra artisti, videomakers, animatori, designer, che attraverso le tecnologie digitali vogliono realizzare progetti per la comunità, le persone, le imprese, le scuole in un luogo dove produrre e al tempo stesso imparare, dove crescere nella cultura digitale immersiva per progettare sempre oltre.

L’insediamento dei quattro progetti residenti è previsto per lunedì 19 ottobre all’interno del MAR– Museo d’Arte di Ravenna, dove il coworking del Laboratorio Aperto sarà fruibile dal martedì al sabato dalle 9.00 alle 18.00 e la domenica dalle 14.00 alle 18.00.

Lo spazio è attrezzato con una sala open space, sala formazione e attrezzature tecnologiche a disposizione dei coworker; i progetti selezionati beneficeranno inoltre del network del soggetto gestore del Laboratorio Aperto, della rete regionale dei Laboratori Aperti e potranno beneficiare delle attività di formazione promosse del Laboratorio nonché proporsi come animatori degli spazi per attività rivolte a target dedicati.

Il Laboratorio Aperto di Ravenna è uno spazio dedicato alla diffusione della cultura digitale e dell’innovazione in ambito turistico e culturale con sede presso due dei principali musei della città di Ravenna, al MAR si trova sede operativa mentre al Museo Classis trovano spazio gli eventi dedicati alla sperimentazione e al grande pubblico.

Il Laboratorio Aperto di Ravenna è finanziato dai Fondi Europei della Regione Emilia Romagna – Por Fesr 2014-2020 e fa parte della Rete Regionale dei Laboratori Aperti.