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“Ci vuole coraggio, ci vuole molto coraggio per fare cose che tutti reputano inutili”.

Parte così “Lavorare meglio disegnando male” di Alessandro Bonaccorsi: visual designer, illustratore, graphic recorder e autore.

Il libro è un manuale agile e divertente, pensato per manager, impiegati, freelance, gruppi, da usare durante il lavoro di ogni giorno.

Il potere del disegno accompagna il lettore attraverso le pagine, lo guida nel prendere appunti più efficaci, rielaborare contenuti, visualizzare le fasi di un progetto o i nodi di un problema. Ne stimola la creatività, la comunicazione e lo porta a migliorare le relazioni tra colleghi.

Tutto secondo l’approccio liberatorio e giocoso del Disegno Brutto, dove ciò che conta è la spontaneità e il piacere del segno.

Posa la penna e impugna il pennarello 

Se sulla tua scrivania campeggiano solo penne e matite, va bene ugualmente, l’importante è seguire le tracce di questo viaggio visuale che porta a capire come sfruttare il potere del disegno nel lavoro di tutti i giorni. 

Perché disegnare al lavoro non è solo possibile, ma è anche utile nel migliorare il modo stesso di lavorare. 

Potere al disegno

Ragionare disegnando stimola immaginazione e creatività, il cervello infatti è fatto per “dialogare” con le mani e quale strumento, se non il disegno, è più adatto allo scopo?

Trasformare i pensieri e le intuizioni in immagini è un processo alla portata di tutti, un dono innato che non ha nulla a che fare con abilità e tecniche pittoriche.

Al pari della scrittura, il potere del disegno è un supporto ai pensieri.  Tutti noi pensiamo per immagini, ma quando cresciamo tendiamo ad abbandonare o ridurre l’importanza di questo meraviglioso strumento, preferendogli altre forme logico-matematiche.

“Ma l’occhio della mente è in grado di fare ragionamenti che solo lui riesce a fare, la conoscenza del mondo avviene infatti mediante l’osservazione diretta, ovvero attraverso la visione” – spiega Bonaccorsi. Disegnando si può osservare meglio la realtà e attraverso il pensiero visivo accediamo a una creatività nuova, un mondo dove intuizioni e idee possono mostrarci scoperte straordinarie.

Sporcati le mani

Il libro è suddiviso in quattro parti; nella prima parte via libera al disegno così come viene, senza preoccuparsi del risultato finale.

E’ la parte più difficile del percorso, dove rompere gli schemi, dimenticare le regole e compiere fantasiose rivoluzioni.

Riempi, illumina, scarabocchia senza preconcetti, liberati. Comincia a disegnare perché tramite il disegno si comprende meglio l’esistenza.

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Il linguaggio visivo

La seconda parte affronta il concetto del linguaggio visivo. Bonaccorsi ci accompagna nella costruzione di un linguaggio visivo personale, utile per sviluppare idee, comprendere, risolvere problemi e prendere appunti in modo efficace.

Impara a costruire un linguaggio visivo primordiale, che ti faccia sintetizzare concetti che richiedono troppe parole per essere scritti. Il disegno diventa un sistema veloce e efficace, adatto al lavoro di gruppo.

Inoltre disegnare le tue visioni permette di acchiappare idee e intuizioni da usare nei processi di analisi, motivazione e ispirazione.

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Disegnare in ufficio

La terza parte parla del lavoro quotidiano, dell’azienda, dei colleghi, di come comprendere meglio alcune situazioni grazie al potere del disegno.

Siamo tutti troppo immersi nel flusso delle cose da fare da dimenticare la visione stessa del nostro lavoro e della nostra azienda, ma il disegno ci viene in aiuto, mostra obiettivi e traguardi lavorativi, ottimizza il modo di prendere appunti e li rende più efficaci.

Questo meraviglioso strumento che è il disegno è utile anche per memorizzare, chi traduce un concetto in disegno riesce infatti a richiamarlo alla mente in modo più rapido rispetto a chi lo scrive.

Disegnando in ufficio puoi rappresentare processi, clienti e anche le emozioni che vivi durante un importante progetto per esempio, dalla sua nascita e evoluzione fino alla fase finale. 

Disegnare con i colleghi

Nella quarta e ultima parte, il manuale regala esercizi utili per sperimentare nuove forme di comunicazione tra colleghi.

Può sembrare strano, ma disegnare insieme ai colleghi è un team building che conduce a una maggiore conoscenza, comprensione e percezione dell’altro.

Il disegno ci fa giocare e scopriamo nuovi modi di comunicare, possiamo appianare divergenze, risolvere problemi e perchè no, anche divertirci nell’ambiente di lavoro.

Prova a coinvolgere anche i colleghi più seri, divertiti, impara a comunicare meglio, analizza il lavoro di gruppo, l’identità e i valori aziendali che emergono.

Qui al Lab ci siamo divertite molto a mettere in pratica i consigli di “Lavorare meglio disegnando male” di Alessandro Bonaccorsi, che insieme a Giulia Ruta, ha condotto il webinar  DiCo – Disegno della Conoscenza, progetto finanziato dal Tecnopolo di Ravenna in collaborazione con Laboratorio Aperto di Ravenna.

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