“Silenzio Digitale” è un ciclo di conversazioni per leggere il presente digitale, comprendere la relazione tra nuovi media e società e aprire nuovi spazi di osservazione attraverso l’arte.
I primi due decenni del nuovo millennio sono stati determinati dal pervasivo sopravvento delle tecnologie digitali in ogni ambito della vita terrestre. La trasformazione digitale in corso sta cambiano molte delle coordinate politiche, sociali, culturali, economiche, ambientali e spaziali del nostro pianeta, attraverso una combinazione di nuovi media, computazione, comunicazione e connettività (Vial, 2019).
Gli esseri umani sono allo stesso tempo agenti attivi del processo di trasformazione integrato uomo-macchina e nodi passivi del meccanismo di adattamento ecosistemico.
In questo senso quindi, abbiamo bisogno di costruire nuovi punti di osservazione privilegiati per comprendere tale rivoluzione ed aprirci spazi di riflessione inclusiva all’interno di ciò che Byung-Chul Han chiama “Sciame Digitale” (Han, 2015)
Con il termine “trasformazione digitale” indichiamo quindi la moltitudine di cambiamenti micro e macrosistemici attraverso le nuove tecnologie digitali: dai processi decisionali alle azioni svolte tramite sistemi autonomi, dall’intelligenza artificiale (AI) e all’Internet of Things (Iot), dalla data economy e alle tecnologie di sorveglianza, dagli ambienti virtuali alle esperienze transmediali.
In questo contesto, le pratiche artistiche si propongono come attivatori di comprensione e di criticizzazione funzionale, per la progettazione di soluzione transdisciplinari in grado di condurre la trasformazione digitale e i suoi risultati verso il rafforzamento dei benefici sociali, culturali, economici ed ambientali.
In questo programma di conversazioni quindi intraprenderemo un percorso di comprensione attiva del nuovo mondo integrato, tentando insieme ai relatori coinvolti di creare nuovi punti di osservazione, e privilegiando l’approccio artistico come portatore di nuove prospettive. A tal fine, esamineremo casi studio e pratiche che operano nelle spazi interstiziali tra nuovi media, arte, urbanismo, politica ed scienza.
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OSPITI E PUNTATE
👉 Cosa significa vivere nell’era dei New Media. Carlo Ferretti ( 21 giugno ore 18.00-19.00)
https://zoom.us/…/tJckdOyhqD0sEtKNN9Ck2X4mcs5cNjCKiePK
👉 La società del dato. Dal software alla politica. – Fabio Chiusi, Algorithm Watch ( 23 giugno ore 18.00-19.00)
https://zoom.us/…/tJMrceqrqzIrHtWXj2bNJTZW0i_qMwv89XjN
👉 Augmented Urban Space – Alessandro Aurigi, Plymouth University ( 28 giugno ore 18.00-19.00)
https://zoom.us/…/tJwvde2urjsuG9YWRQJea-mneV4Tqt4mQRgt
👉 Videogames can save the world” (?) – Paolo Ruffino, Liverpool University ( 30 giugno ore 18.00-19.00) https://zoom.us/…/tJEtfuCoqDsuH9a48YoBGSg3-xfTEc690xTI
👉 La produzione culturale nei nuovi media. Carlo Ferretti ( 5 luglio ore 18.00-19.00)
https://zoom.us/…/tJ0qc-yrqz8sGtefs8Vi27lQ0E6VrYnZ4eou
👉 L’opera interminabile ( 7 luglio ore 18.00-19.00)
👉 Corpo e tecnologia. Dalla danza al transumanesimo – Ariella Vidach, AiEP ( 13 luglio ore 18.00-19.00)
👉 Ambienti Virtuali e produzione artistica ( 14 luglio ore 18.00-19.00