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“C’era una volta una pianta che amava il caffè. Ogni giorno attendeva con ansia che il sole spuntasse dalle nuvole per iniziare la sua giornata e versarsene una bella tazza”

Questa è solo una delle strampalate storie che puoi creare con Narrative Device, un software di intelligenza artificiale che genera  storie sulla base di due input: due parole in inglese fornite dagli utenti. 

Narrative Device è stato reso pubblico all’inizio di febbraio dal suo creatore Rodolfo Ocampo, un dottorando messicano della University of New South Wales di Sidney, che nel suo progetto esplora i modi in cui esseri umani e IA possono creare in modo collaborativo. 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il software messo a punto da Ocampo si avvale della tecnologia GPT3, che utilizza l’apprendimento profondo (conosciuto come “Deep Learning”) per la creazione automatica di testi simili a quelli prodotti dall’uomo. 

Generative Pre-training Transformer 3 è la terza versione dello strumento ad essere rilasciata e la sua tecnologia è stata creata da OpenAI , un’azienda di ricerca co-fondata da Elon Musk.

La tecnologia GPT3  è stata descritta come il progresso più importante degli ultimi anni nel campo dell’intelligenza artificiale, in grado di generare testi utilizzando algoritmi pre-addestrati, ovvero precedentemente alimentati con tutti i dati di cui hanno bisogno per svolgere il loro compito. 

Entrando nel dettaglio gli strumenti GPT3 sono stati alimentati con circa 570 GB di informazioni di testo raccolte scansionando Internet, testi selezionati da OpenAI e  testi provenienti da Wikipedia.

L’organizzazione californiana co-fondata da Musk, afferma inoltre che la nuova versione di GPT3 è migliorata nel seguire le istruzioni delle persone che lo usano, producendo di conseguenza un linguaggio meno offensivo che porta anche a una riduzione della disinformazione e degli errori in generale. Tutto questo in completa autonomia, senza l’intervento dell’essere umano.

“Prendi ispirazione per una storia da un’IA, scrivi due parole e guarda il primo paragrafo prendere vita” scrive Ocampo ai supporter che sulla piattaforma di raccolta fondi Buy Me A Coffe continuano ad aiutarlo nel portare avanti il  progetto.

I risultati di Ocampo stanno circolando molto sui social in questi giorni, e questi sono alcune delle bizzarre e divertenti storie che abbiamo creato con il suo software mettendo insieme un bollitore con un gel lavamani,  una stampante assetata e la già citata pianta caffeinomane.